Pico’s Taqueria & American grill

Vi raccontiamo di quando siamo state in Messico ma… a Trastevere a mangiare tacos.

A fine aprile, complice un weekend lungo e una proposta di collaborazione per nuovi articoli, sono salita sul treno delle 10:40 da Aprilia con direzione Roma Termini. Appuntamento con Ester, ricercatrice, traduttrice, scrittrice ed esperta d’arte che qualche giorno fa ci ha raccontato qui di Rebeca Matte Bello in occasione del 93° anniversario dalla sua morte.

Il caldo a Roma, nonostante fossero gli ultimi giorni di aprile, era già intenso. Avevo ben chiaro di voler conoscere un posto latino a Roma e dopo aver letto tantissime recensioni, ho optato per Pico’s Taqueria & American grill. Ebbene sì, avevo voglia di tacos.

Aperto dal 2017, il locale si trova alla fine di Vicolo della Renella 94, il taxi ci ha portate praticamente davanti all’entrata. Quest’ultima è facilmente riconoscibile grazie al festone tipico messicano appeso fuori chiamato piñata. L’entrata è costituita da una bellissima portafinestra a vetrate che lascia intravedere l’interno.

Logo Pico’s Taqueria and American Grill | Facebook

Prima di raccontarvi la nostra esperienza, vi anticipo che dovrete essere pronti e ben predisposti a sporcarvi per bene le mani. I tacos, si gustano tassativamente con le mani e si riempiono di salse succose, per cui non siate schizzinosi!

Ma cos’è un taco?

Piatto messicano per antonomasia, si tratta di una tortilla di farina di mais che viene ripiegata su sé stessa dopo essere stata farcita con condimenti di vario tipo che spaziano dalla carne che può essere macinata, fritta, bollita per ore nel sugo, sfilacciata, e condite con formaggio fuso o verdure di tutti i tipi. Ne esistono anche versioni di pesce diffuse soprattutto sulla costa.

Tacos di carne di Pico’s Taqueria & American Grill | Facebook

Street food per eccellenza, viene consumato a tutte le ore in Messico in quelle che vengono chiamate Taquerias. E’ diffusa la credenza che fu proprio Hernán Cortés a creare questo piatto durante la caduta di Tenochtitlán, ovviamente non si ha alcuna certezza a riguardo. E’ così diffuso che esiste una giornata interamente dedicata a questa prelibatezza, ma attenzione ne abbiamo due: il 31 marzo in Messico si festeggia il Día del Taco mentre negli Stati Uniti, paese in cui se ne mangiano milioni al giorno, il World Taco Day viene celebrato il 4 ottobre.

Beh, che dire se non two is meglio che one!

Pranzare mexicano

Breve parentesi: sono stata a Città del Messico nel 2017. Un viaggio molto intenso di lavoro che mi ha permesso durante il soggiorno di assaporare la cucina tipica messicana. Ho un magnifico ricordo del chile en nogada, era ottobre e quindi un piatto immancabile, dei tacos mangiati direttamente in strada, del nopal meglio noto come foglia di cactus e dei chapulines (grilli) con l’aguacate. Un macrocosmo di sapori, accostamenti, colori e odori che porto con me nel cuore. Insieme col Perù una delle esperienze gastronomiche migliori della mia vita.

Tornando a noi, da Pico’s ritroverete un’atmosfera molto rilassata, fresca e giovanile. Attirano subito l’attenzione il design delle sale con colori vivaci e con neon alle pareti e l’arredamento arricchito da statue, quadri e monili che richiamano lo spirito messicano.

Aperto anche a pranzo, era già quasi pieno alle 13. Veniamo accolti da una ragazza che ovviamente parla spagnolo e amichevolmente ci spiega che il menù è disponibile tramite il codice QR, metodologia sempre più diffusa a seguito delle disposizioni Covid.

Nel loro menú, non mancano gli antipasti con nachos, per poi passare ai tacos farciti di ogni ben di Dio e i ghiottissimi burritos. C’è spazio anche per hamburger e dolci per il fine pasto.

Da segnalare ovviamente la disponibilità di birre messicane e dell’immancabile Corona. Noi però abbiamo scelto di prenderci due margarita. Freschi, ben dosati e generosi.

Per iniziare, abbiamo optato per dei nachos con classico guacamole come antipasto, e dei succulenti tacos birria. Come dolce dei churros con dulce de leche. Buonissimi, se siete a dieta vi consigliamo di tornare a piedi a casa.

Prezzo per un antipasto, due cocktail (ripeto buonissimi), tacos e dolce assolutamente onesto ed equilibrato se pensiamo che siamo nel cuore di Trastevere.

Perché i loro tacos sono i migliori

La scelta dei tacos è davvero variegata e ce n’è per tutti i gusti: manzo, pollo, pesce e immancabile la versione vegetariana. Potrete inoltre accompagnare la vostra cena o il vostro pranzo con dei cocktail davvero notevoli. Noi abbiamo scelto il margarita. Era freschissimo e ben fatto. Talmente tanto da berne più della metà mentre decidevamo cosa ordinare.

Io l’ho trovato molto convincente, ovviamente siamo sempre molto lontani dalla terra messicana, ma i burritos non hanno nulla da invidiare agli originali e i tacos sono ben fatti e saporiti. Se siete tornati da poco da un viaggio in Messico e avete nostalgia, vi consiglio di prenotare subito.

Va segnalato inoltre che il 5 Marzo di quest’anno persino l’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García De Alba ha visitato la Taqueria di Trastevere, visita che di fatto onora l’impegno e la bravura dei proprietari a cui vanno anche i nostri complimenti.

Noi contiamo di tornarci, ma di sera! Seguiamo le loro stories e abbiamo visto che c’è sempre una fiesta! Intanto vi lasciamo la ricetta tacos per farveli a casa!

Ideale per un pranzo con un’amica o una serata alla ricerca di gioia e atmosfera festosa, Pico’s Taqueria ci ha conquistate per cui RomaSantiago approva!

Link utili:

Pico’s Taqueria: Instagram Facebook

Giallo Zafferano: Ricetta Tacos Veloci

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